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Cosa si può fare contro il rischio di dissesto idrogeologico?

Si può fare moltissimo e le conoscenze, in merito, non mancano.
Mercoledi 2 marzo 2016

Tuttavia la prevenzione del dissesto richiede una mentalità e una cultura della sostenibilità e della tutela, una volontà di salvaguardare il territorio che spesso viene completamente annichilita dalle opportunità economiche che si presentano sul territorio.
Ovviamente al contempo proseguono gli studi scientifici orientati all’analisi dei fenomeni e delle condizioni di rischio, ma molto può essere fatto fin da ora, da un lato bloccando attività che aumentano il rischio di dissesto, dall’altro investendo sulla gestione e tutela del suolo con rilievi sul territorio e impiego della Geomatica (tecniche di rilievo a tutto tondo per monitorare e controllare il terrotorio).

Nel di rischio idrogeologico, è di sucura utilià conoscere la formula:
Rischio = pericolosità x vulnerabilità x valore.

In questo caso la pericolosità rappresenta la probabilità, in un’area, del verificarsi di un determinato evento di una certa intensità entro un periodo di tempo, la vulnerabilità rappresenta l’attitudine di una componente ambientale come popolazione o infrastrutture a sopportare le conseguenze di un evento di una certa intensità, mentre il valore rappresenta ciò che deve sopportare l’evento, per esempio numero di soggetti umani o valore delle risorse naturali.
Moltiplicando vulnerabilità e valore si ottiene una stima delle conseguenze per l’uomo e l’ambiente di un determinato evento (potenziali vittime, danni alle risorse naturali, danni economici e altri dati utili).
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