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Rilievi in Archeologia

Possibile ottimizzare i tempi di rilievo ed ottenere comunque un ottimo risultato in archeologia.
Il rilievo ambientale con impiego di tecnologia digitale di acquisizione Laser Scanner Terrestre (Terrestrial Laser Scanner = TLS) ormai rappresenta un sistema veloce e preciso di applicazione consueta in molti campi delle scienze e delle applicazioni.

Molti esempi possono essere fatti del suo impiego accoppiato a tecnologie DGPS per quanto riguarda le applicazioni nel campo della geomorfologia, della geofisica, dell’ingegneria e dell’archeologia.
Il rilievo laser Scanner, affiancato alle metodologie classiche (proprie della Multistation Leica MS60) di rilevamento di un’area archeologica, permette di poter studiare con approssimazioni ridotte il sito di interesse e di disporre di dati estremamente versatili per le più disparate elaborazioni descrittive e ricostruttive. I rilievi acquisiti possono essere introdotti in banche dati in ambiente GIS facilmente integrabili con rilievi successivi o di aree prossime.

Questa tipologia di misurazione permette di ridurre i tempi di lavoro, nonché di poter mettere in luce alcuni aspetti che le tradizionali tecniche di rilievo consentono con minore precisione o con maggiore impiego di tempo: costruire/tracciare sezioni e/o piante di una porzione dell’area di scavo; costruire modelli tridimensionali di strutture complesse o articolate; dimensionamento areale e volumetrico; costruzione di un database artografico; gestione dei dati in piattaforme informatiche utili per qualsiasi tipo di progettazione. Questeultime sono operazioni di normale e semplice utilizzo con la tecnologia a "nuvola di punti", ovviamente quest'ultima metodologia di rilievo non elimina la precedente (tradizionale) metodologia topografica ma proprio uniti "l'esperto ed il giovane possono fare la differenza".

Il laser scanner è lo strumento che permette di rilevare nel modo più veloce e definito possibile le aree di scavo, anche con immagini ad alta risoluzione georeferenziate, al fine di non fermare le operazioni stesse per lungo tempo. La stazione totale è lo strumento che permette di eseguire le operazioni di campagna senza avere margini di errore o errore nelle sovrapposizioni delle varie scansioni eseguite da punti diversi.
Proprio queste ultime due tecnologie "la vecchia e la nuova" unite in una unica macchina permettono di ottimizzare precisione, tempo e costi su rilievo e tracciamento/restituzione. 

Si possono realizzare misure in campo subito dopo la scansione e realizzare ortofoto e modelli tridimensionali.

La tecnologia applicata a questa disciplina consente di ottenere una banca dati tridimensionale che consente di preservare e/o restaurare il sito archeologico.

Inoltre, attraverso il valore di riflettanza acquisito per ogni impulso laser emesso dallo scanner, è possibile distinguere i diversi materiali presenti all’interno del sito archeologico.