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Strumenti di geofisica: geoelettrica

Le indagini geoelettriche sono tra i metodi geofisici più utilizzati per lo studio del sottosuolo in contesti archeologici.
10 giugno 2016

lo scopo delle misure geoelettriche è quello di ricavare informazioni riguardanti la geometria e la localizzazione di elementi antropici sepolti alla luce delle loro proprietà elettriche.

In particolare il metodo della resistività si realizza attraverso la misura della differenza di potenziale elettrico in diversi punti della superficie del terreno. L’obiettivo è ricostruire modelli di resistività del sottosuolo attraverso un processo di inversione dei dati acquisiti in campagna.

Questa tipologia di rilievi non invasivi si basano sui principi che descrivono la conduzione elettrica attraverso un mezzo:

più una sostanza si lascia attraversare da portatori di carica, più essa viene definita conduttiva; viceversa essa è definita resistiva.

Questo metodo viene definito “non invasivo” non prevedendo significative perturbazioni del suolo come scavi, buche o pozzi; la tecnica prevede solamente l’immissione per alcuni centimetri di elettrodi metallici in determinanti contesti quali pavimentazioni storiche, lastricati e selciati, questa con le dovute attenzioni, può non essere considerata “invasiva”.

Il metodo geoelettrico della resistività prevede l’energizzazione del terreno (generalmente attraverso una batteria) con corrente continua ed una misura diretta sulla superficie del suolo della differenza di potenziale.

Per realizzare misure di resistività generalmente si utilizzano due elettrodi conduttivi che, a contatto con il terreno,  ermettono l’immissione della corrente elettrica, in questa maniera viene misurata la differenza di potenziale.


APPLICAZIONI PRINCIPALI:

  • Studi per la ricerca di acqua
  • Monitoraggio dell'ingressione marina nelle falde
  • Studi di vulnerabilità delle falde
  • Analisi bi-tridimensionale del sottosuolo
  • Individuazione delle successioni alluvionali
  • Studi preliminari per la caratterizzazione dei siti contaminati
  • Mappatura della permeabilità dei terreni
  • Monitoraggio e controllo dell'integrità dei teli di contenimento in vasche e/o discariche (collaudo OMEX)
  • Studi pedologici
  • Studi archeologici

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In particolare il metodo della resistività si realizza attraverso la misura della differenza di potenziale elettrico in diversi punti della superficie del terreno. L’obiettivo è ricostruire modelli di resistività del sottosuolo attraverso un processo di inversione dei dati acquisiti in campagna.
Questa tipologia di rilievi non invasiviIn particolare il metodo della resistività si realizza attraverso la misura della differenza di potenziale elettrico in diversi punti della superficie del terreno. L’obiettivo è ricostruire modelli di resistività del sottosuolo attraverso un processo di inversione dei dati acquisiti in campagna.Questa tipologia di rilievi non invasivi