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In quante fasi può dividersi il tracciamento per uno scavo?

Un tracciamento per scavi si suddivide in due fasi principali
Mercoledi 6 aprile 2016

Fase 1 : Tracciamento ante-scavo

Prima dello scavo della fondazione d’edificio il geomatico procede al tracciamento come segue:
1. Tracciamento degli angoli (spigoli) esatti dell’edificio e materializzazione altrettanto precisa con picchetti (di regola in legno) e chiodo.
Questa fase è il tracciamento effettivo provvisorio, poiché durante lo scavo i picchetti spariranno, ma che serve al geomatico per proseguire il lavoro. È in questa fase che ci si appoggia sui punti fissi e si effettuano tutti i controlli (misure di controllo, misura di distanza delle diagonali tra picchetti, ecc.) atti a garantire precisione ed attendibilità dei punti materializzati.
2. Misura dei chiodi sui picchetti conformemente al progetto. Al tracciamento segue quindi un rilievo, come prova di ciò che è stato materializzato.
3. Tracciamento esterno. Questa fase consiste nello stazionare su di un chiodo di picchetto, cercare l’allineamento con gli altri chiodi e materializzare i punti esterni al futuro limite di scavo. Operazione che va ripetuta per ogni stazione dove necessario. Dei punti esterni si distinguono i punti picchetto-chiodo sui quali si potrà stazionare ed i punti di demarcazione lontani utili alla sicurezza ed agli orientamenti (su balaustre, edifici, alberi, muretti, ecc.).
Per evitare sorprese di sparizione dei punti esterni abbondare nella loro materializzazione (mettere qualche segno o qualche picchetto in più è buona regola).

Fase 2 : Tracciamento Post-scavo
Dopo lo scavo il geomatico si reca nuovamente sul cantiere ed i picchetti del tracciamento effettivo provvisorio non ci sono più. Restano però quelli del tracciamento esterno (picchetti e segni di demarcazione).
Ora si tratta di effettuare un nuovo ed ultimo tracciamento sui “Gabaret”, ovvero balaustrine di legno utili all’impresa per ritrovare gli spigoli esatti dell’edificio.
Ecco come si procede:
1. Stazionare sui picchetti esterni ed allinearsi in facciata (altro picchetto o segno di demarcazione)
2. Materializzare i gabaret a qualche metro dallo spigolo effettivo (per sapere dove si trova mi aiuto con le distanze misurate nella fase 1) e faccio un segno di demarcazione. La “griglia” dei gabaret servirà agli operai che ritroveranno gli spigoli esatti nel lavoro di costruzione dell’edificio.
E' buona regola avere riferimenti fissi anche appoggiati a fabbricati esistenti nelle immediate vicinanze oppure chiodi su asfato, cemento o se in aperta campagna picchetti di legno in posti non di transito.
Con quest'ultimo accorgimento noi di Monitor the Planet, anche in caso di eventuale distruzione dei gabaret o riferimenti fissi precedentemente lasciati nelle vicinanze del cantiere, possiamo riposizionarci e rimaterializzare o integrare punti già materializzati in precedenza, inoltre possiamo materialeizzare (con l'aiuto dei software on board) eventuali nuovi punti anche nella diretta fase di tracciamento in cantiere (sia ante che post scavo), con il semplice inserimento sul posto di un file autocad e l'ausulio di una chiavetta usb.

Emanuele Dal Monte

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