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BIM per edifici esistenti?

Il BIM può essere utilizzato partendo dalla nuvola di punti per una miglior restituzione dell'esistente
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Sembra proprio che questo BIM (Acronimo di Building Information Modelling) stia prendendo sempre più piede. 
Come si è detto nell'articolo precedente, il nuovo metodo di progettazione prevede la creazione di un unico modello che contiene dati circa la tipologie di materiali, impianti strutture ecc... 

E' abbastanza semplice quindi, nel caso di nuove costruzioni, ricavare questi dati da inserire nel modello BIM.
Ma come comportarsi nel caso di edifici esistenti?

Partendo da un rilievo nuvola di punti eseguito con un Laserscanner 3D, attraverso una serie di passaggi intermedi di pulizia e trasformazione della nuvola di punti, si può importare il file nel software BIM (Revit, Allplan, Vectorworks...) e creare un modello unico che sarà molto più preciso e completo di semplici disegni 2D. 
Successivamente si passerà alla seconda fase cioè quella del nuovo progetto: si potrà valutare in modo molto specifico l'intervento (architettonico, strutturale, impiantistico...) più adeguato all'edificio in oggetto.

Il mondo della progettazione sta cambiando e più velocemente di quanto ci si aspettava!

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